martedì 27 settembre 2016

Con il mio sguardo
 la bellezza nello sguardo di chi osserva 




Nell’attuale contesto storico e sociale l’immagine rappresenta un canale di comunicazione privilegiato.
In un sociale sempre più virtuale, tecnologico e veloce il nostro obbiettivo è “far 
posare lo sguardo” sulle cose e su sé.
IL laboratorio è rivolto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado per i quali riteniamo, sia importante imparare a condividere esperienze e pensieri, anche sperimentando nuovi medium di scambio
La nostra scelta operativa consiste nell’utilizzare il medium comunicativo rappresentato dal cellulare/smartphone, oggetto che appartiene in modo pregnante alla nostra contemporaneità e che, in particolare per i ragazzi dell’età da noi considerata, assume significati e valenze importanti.
La nostra attenzione è rivolta in particolare al dispositivo fotografico e al fare fotografie


Lo scatto può rappresentare la possibilità di espressione creativa, pretesto per raccontare, condividere un’esperienza e sviluppare senso critico. La possibilità di fermarsi sull’immagine può divenire anche occasione di conoscenza e di nuove consapevolezze per i ragazzi, inoltre dare vita ad uno spazio di riflessione educativa da parte degli adulti. 
Lo smartphone è lo strumento per eccellenza per dare voce a questo    progetto non solo perché la stragrande parte dei ragazzi ne sono dotati, ma anche perché ha assunto una valenza importante in termini
di auto-presentazione e relazione con i coetanei.
Lo scatto fotografico, indifferentemente che poi venga postato su Insgram o condiviso via WhatsApp o Snapchat, racconta dell’autore:

-   Chi è:  l’espressività creativa tout-cour
-   Cosa fa:  la condivisione di un’esperienza
-   Come sta:  la sua condizione emotiva
-   Cosa pensa:  consapevolezza della sue esperienza quotidiana

La nostra proposta si configura come una analisi conoscitiva dell’idea di bello e di bellezza che è custodita al proprio interno, fra le miriadi di emozioni, belle e brutte, che permeano i ragazzi, per aiutarli a darvi forma attraverso una narrazione per immagini e per aiutarci ad entrare un po nel loro sentire.

Il progetto ha partecipato ad un Bando indetto dall"Istituto Cavalieri di via Anco Marzio a Milano ed è stato oggetto di valutazione dall'Associazione genitori dell'Istituto Comprensivo Statale Don Orione di Affori


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