martedì 27 settembre 2016

La Dea è una cooperativa sociale nata nel 2008 che offre servizi educativi e di sostegno alla famiglia e all’apprendimento.
 Ha come fine sociale il benessere delle donne, della famiglia, dei bambini e dei ragazzi; propone a tal fine servizi educativi e di sostegno alla genitorialità ed all’apprendimento con iniziative e progetti svolti in collaborazione con:
 - il Comune di Milano
 - UO.NPIA, servizio di neuropsichiatria dell'Ospedale di Niguarda
- Scuole primarie di primo grado Scialoia e Jenner (zona 9)
 -Scuola primaria di secondo grado Arcadia (zona 5)             

Soci Fondatori e Collaboratori:
Mandelli Anna, Presidente della cooperativa
Lasala Chiara, socia fondatrice, esperta in fundraising
Drei Silvia, psicomotricista-educatrice
Barni Paolo, biologo e professore di materie scientifiche nella scuola secondaria superiore con esperienza di educatore e sostegno ai ragazzi e bambini con DSA
Cicu Giulia Claudia, educatrice
Maraschi Barbara, logopedista che ha collaborato con UO.NPIA presso l’ospedale Niguarda, attualmente libera professionista
Papa Denise, educatrice
Sanguinetto Tamara, psicologa e psicoterapeuta specializzata in tematiche dell’educazione
Verzura Alessandra, logopedista ed educatrice

PROGETTI ATTUATI:
Collaborazione con la biblioteca civica di Affori per laboratori rivolte a bambini, ragazzi e famiglie:
- nel 2007 “A spasso con una linea”, laboratorio per genitori e bambini 0-3 anni;
- nel 2011 “E poi cosa succede qua?”, riadattamento e rielaborazione della fiaba “Vassillissa e la Babajaga”   laboratorio di lettura per genitori e bambini;
- nel 2014 mostra e laboratorio di attività espressiva per ragazzi 7-11 anni “Colorando Emozioni”;
anno 2008: partecipazione al bando “PIC URBAN II” indetto dal Comune di Milano e cofinanziato dall'Unione Europea; il bando viene vinto con il progetto “TATE”;
anno 2009: partecipazione ad un bando della Provincia di Milano e presentazione del progetto “LE ORME” che ha come obiettivo lo sviluppo ed il sostegno alla maternità e alla relazione bambino -genitore;
anno 2012: avvio del progetto “LA BUSSOLA”, in collaborazione con il servizio di Neuropsichiatria infantile UO.NPIA Ospedale di Niguarda, il Consiglio di Zona 9 e le scuole del territorio; si tratta di un servizio psico-educativo di sostegno allo studio dedicato a quei bambini segnalati dai servizi della zona e dalle scuole, poiché presentano un disagio o un disturbo del comportamento;
anno 2013: partecipa e si aggiudica un bando indetto dal Comune di Milano con il progetto “VARIEVIE”, una struttura all'interno della quale vengono svolte attività ed iniziative dedicate all’infanzia, preadolescenza, adolescenza e ai giovani più in generale finalizzate all’aggregazione ed all’integrazione.



PROGETTI FUTURI
1. Proseguimento del progetto “La Bussola” che, grazie al contributo della “Fondazione Cariplo”, viene realizzato anche in zona 5 con il Consiglio di zona e le scuole del territorio ed è rivolto ai ragazzi delle scuole primarie di secondo grado;
2. Un progetto che vede protagonisti i pre adolescenti e i loro devices da cui sono oramai inseparabili, per invitarli a trasformarsi “da soggetti passivi a fruitori attivi dello smartphone”. Il progetto vuole analizzare e valorizzare la comunicazione tra generazioni ed il concetto di bello attraverso un concorso di fotografia;
3. Un progetto di guida e sostegno allo studio inteso come approccio metacognitivo al testo scritto, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi didattici richiesti dalla scuola primaria e secondaria di primo grado.
4. ottobre 2016 collaborazione con la biblioteca civica di Affori nella realizzazione di un laboratorio dedicato ai bambini e ai ragazzi sulla fiaba del pittore Caimi e lo scrittore Eco dal titolo “I 3 cosmonauti”:



Si dichiara di essere a conoscenza che ai sensi dell’art.76 del DPR 445/2000, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di dati falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali. Si autorizza al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dalla Legge 196/03.



Con il mio sguardo
 la bellezza nello sguardo di chi osserva 




Nell’attuale contesto storico e sociale l’immagine rappresenta un canale di comunicazione privilegiato.
In un sociale sempre più virtuale, tecnologico e veloce il nostro obbiettivo è “far 
posare lo sguardo” sulle cose e su sé.
IL laboratorio è rivolto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado per i quali riteniamo, sia importante imparare a condividere esperienze e pensieri, anche sperimentando nuovi medium di scambio
La nostra scelta operativa consiste nell’utilizzare il medium comunicativo rappresentato dal cellulare/smartphone, oggetto che appartiene in modo pregnante alla nostra contemporaneità e che, in particolare per i ragazzi dell’età da noi considerata, assume significati e valenze importanti.
La nostra attenzione è rivolta in particolare al dispositivo fotografico e al fare fotografie


Lo scatto può rappresentare la possibilità di espressione creativa, pretesto per raccontare, condividere un’esperienza e sviluppare senso critico. La possibilità di fermarsi sull’immagine può divenire anche occasione di conoscenza e di nuove consapevolezze per i ragazzi, inoltre dare vita ad uno spazio di riflessione educativa da parte degli adulti. 
Lo smartphone è lo strumento per eccellenza per dare voce a questo    progetto non solo perché la stragrande parte dei ragazzi ne sono dotati, ma anche perché ha assunto una valenza importante in termini
di auto-presentazione e relazione con i coetanei.
Lo scatto fotografico, indifferentemente che poi venga postato su Insgram o condiviso via WhatsApp o Snapchat, racconta dell’autore:

-   Chi è:  l’espressività creativa tout-cour
-   Cosa fa:  la condivisione di un’esperienza
-   Come sta:  la sua condizione emotiva
-   Cosa pensa:  consapevolezza della sue esperienza quotidiana

La nostra proposta si configura come una analisi conoscitiva dell’idea di bello e di bellezza che è custodita al proprio interno, fra le miriadi di emozioni, belle e brutte, che permeano i ragazzi, per aiutarli a darvi forma attraverso una narrazione per immagini e per aiutarci ad entrare un po nel loro sentire.

Il progetto ha partecipato ad un Bando indetto dall"Istituto Cavalieri di via Anco Marzio a Milano ed è stato oggetto di valutazione dall'Associazione genitori dell'Istituto Comprensivo Statale Don Orione di Affori